I filtri di bellezza dei social

Avevo appena 20 anni forse ancora 19 e ho scaricato il social Snapchat, lo usavano tutti ai tempi.

Stiamo parlando del 2015 circa. Per chi non lo sapesse Snaptchat è un social fatto solo di storie quindi foto e mini video che restano lì solo per 24 ore, ora non so come si sia evoluto.

Questo social ti permette di farti le foto con un sacco di filtri simpatici ti puoi trasformare in un unicorno che vomita arcobaleni, e puoi avere una pelle di porcellana anche se nella realtà non è così, ti puoi restringere il naso e gonfiale le labbra tutto solo utilizzando un semplice filtro, così come da qualche anno si può fare anche sulle storie di Instagram.

Io mi ero fissata con Snaptchat mi facevo solo foto coi filtri tramite l’applicazione e non riuscivo più a vedermi in una foto senza filtro, quando mi facevo una foto con la fotocamera normale del telefono pensavo “no non è possibile questa così bruttina non sono io” e subito tornavo a farmi le foto con Snaptchat fino a quasi non riconoscermi più allo specchio.

Non era una bella sensazione quella di piacersi solo tramite i filtri e non essere in grado di accettarmi per quella che ero, ma non riuscivo proprio a superare questo blocco. Così un giorno con tanto coraggio mi sono fatta un’ultima foto con Snaptchat e poi ho deciso di eliminare definitivamente il social in questione.

Prima che tornassi a farmi primi piani e a pubblicarli su altri social passarono un paio di mesi e ovviamente non mi piacevo mai, poi piano piano ho riacquistato la fiducia in me stessa nella vera me e non quella con il naso perfetto le labbra gonfie e gli occhi tagliati all’insù.

Oggi quando apriamo Instagram o un qualunque altro social siamo soffocati dai filtri tutti usano filtri, quasi non riusciamo a capire quale sia il vero volto di una persona, e non sto parlando di filtri per la luce ma di filtri che proprio modificano la nostra fisionomia, addirittura il colore dei nostri occhi.

Il problema però si fa sempre più complesso se pensiamo che non poche ragazze di 14 o 15 anni utilizzano questo social e si lasciano impressionare più facilmente degli adulti, e, magari non riescono neanche a guardare con spirito critico chi utilizza il filtro, si può creare nella ragazza depressione come se non si sentisse mail all’altezza, può essere lesa l’autostima di chiunque senza analizzare che ok siamo tutti belli coi filtri ma quando poi ti vedo chi sei tu davvero?

Forse si è anche un po’ perso questo bisogno di vedersi e le nostre relazioni sono sempre più digitali, e digitali mi raccomando non chiamiamole virtuali.

Ma poi cos’è che mi preoccupa tanto la paura che a causa di stupidi filtri le ragazze non si piacciano più? Qual è il problema? La nuova frontiera della CHIRURGIA PLASTICA è PROPRIO TRASFORMARTI NEL FILTRO CHE Più TI DONA….

E credo sia proprio questo a preoccuparmi siamo arrivati a tanto…

Non credo sia giusto che un filtro possa imporre standard di bellezza in un mondo che punta sempre di più, per fortuna all’inclusione, e al giudizio (quando inevitabile) basato sull’interezza di una persona e non sul suo aspetto fisico, spesso anche filtrato.